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Comitato di redazione: Fr. Andrea Arvalli ofmconv, Paolino Zilio ofmcap, Federico Righetti ofm, Leone Rosato ofm, Tecle Vetrali ofm
Segreteria di redazione: Fr. Tecle Vetrali, Adriano Busatto ofm, Gianfranco Zaggia ofm |
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Vivere in missione |
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Il mandato missionario ricevuto dalla Chiesa costituisce un elemento essenziale del carisma francescano e una delle sue priorità costitutive. «Annunciare e realizzare la buona notizia del regno di Dio è la vocazione dei Frati minori, è la loro missione. L'Ordine dei Frati minori esiste per la missione, è una Fraternità-in-missione. La missione per noi Frtai minori prima di essere qualcosa che facciamo, è la ragione per la quale siamo» (Seguaci di Cristo per un mondo fraterno, Roma 2004, p. 33) La dimensione missionaria del carisma religioso e francescano deve trovare la sua espressione concreta in ogni fraternità e in ogni luogo e cultura. Sempre e ovunque il frate minore è missionario! Ma non si tratta soltanto di vivere la missione francescana, di animare le parrocchie o di svolgere un qualsiasi altro apostolato in maniera missionaria e francescana. É importante avere lo spirito missionario, sentirsi animati interiormente dal desiderio di testimoniare e annunciare il Vangelo, coltivare un atteggiamento apostolico interiore; è importante "vivere in missione" prima di fare la missione. Francesco di Assisi, primo Fondatore che ha vissuto nella sua esperienza personale il desiderio forte della missione e del martirio, ci offre ancora oggi le ispirazioni evangeliche più autentiche per coltivare in noi il medesimo fuoco apostolico. Per questo, nella prima parte presento "le intuizioni vissute di Francesco". Nella seconda parte cerco di cogliere in modo organico gli aspetti più caratteristici del "francescano missionario", facendo ancora ricorso all'esempio e all'insegnamento di Francesco d'Assisi. Mi rendo conto, però, che la missione oggi non è solo questo. Tanti altri elementi, interni ed esterni alla nostra vita, confluiscono insieme e contribuiscono all'evoluzione incessante della visione della missione e delle sue motivazioni e forme concrete. Per questo, mi è sembrato utile aiutare a "continuare la riflessione" (III parte), in modo da poter incarnare nell'oggi lo spirito evangelico e francescano della missione. Questo testo è il frutto delle riflessioni che erano iniziate con Inviati per il mondo intero ("Vita minorum", a. LXXIII, 2003, n.1), si sono poi sviluppate attorno al servizio che mi è stato affidato per l'animazione missionaria nell'Ordine, ed hanno avuto l'occasione di essere verificate in diversi incontri a livello provinciale e interprovinciale. Lo stile è volutamente sintetico, a volte anche schematico, per non diluire il contenuto, ma per offrirlo nella sua essenzialità alla sensibilità e all'attualizzazione del lettore. Ci conceda il Signore di rendere sempre più vivo in noi l'amore che Francesco provava per le anime, per le quali il Signore Gesù ha donato la sua vita. |
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In questo numero
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